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sabato 29 marzo 2014

Ryanair, passeggeri denunciano compagnia per "danno fisico e psicologico"

B737 Ryanair in flotta
BERGAMO - "Dommages physiques et psychologiques", questo il motivo della richiesta di rimborso di alcuni passeggeri a Ryanair. Lo apprendiamo da Air Journal che spiega come, dal momento che gli Stati Uniti non hanno più il monopolio di giudizio relativamente alle pendenze legali legate all'aviazione, un'équipe di legali dello studio Irwin Mitchell ha convinto alcuni dei 142 passeggeri del volo FR1703 del 4 aprile 2012 tra Bergamo e East Midland a chiedere un risarcimento per danno fisico e psicologico. Il motivo?
Il B737-800 stava sorvolando Lugano a 31000 piedi quando è scattato l'allarme di pressurizzazione che ha indotto il comandante a far scendere le maschere d'ossigeno e a scendere - in soli 5 minuti - a un'altitudine di 10000 piedi, dove l'aria è respirabile, e atterrare in emergenza a Francoforte. Tre passeggeri hanno riportato danni più significativi, legati essenzialmente a un fattore psicologico ("croyait qu’elle allait mourir"). Da qui l'avvio dell'azione legale. Per contro, Ryanair che ha riconosciuto la responsabilità oggettiva nell'incidente (problemi ai controller di pressurizzazione), ha ribadito che solo le lesioni fisiche possono essere oggetto di compensazione.

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